Conciliazione Famiglia Lavoro

Regione Lombardia ha avviato nel 2010/2011 un processo per promuovere e sostenere interventi a favore delle politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, articolato in due fasi (D.G.R. n. 381/2010  e D.G.R. n. 1081/2013 e succ. mod.) per ciascuna delle quali è stato definito un Piano Regionale di  Conciliazione ( 2011-2013 e 2014-2016). Il Piano Regionale ha permesso di realizzare azioni rivolte ai dipendenti e ai cittadini in tema di servizi di cura e socio educativi per l'infanzia, attività sperimentali e sostegno alle imprese per l'introduzione di nuove modalità di lavoro family friendly.

Video presentazione di Regione Lombardia per la Conciliazione Famiglia - Lavoro

Cos’è la conciliazione?

La conciliazione famiglia-lavoro è un  sistema d’interventi rivolti ai cittadini di Regione Lombardia per sostenere le persone e le famiglie nel conciliare le esigenze della vita lavorativa con quelle della vita privata.

La conciliazione vita privata-vita professionale è indirizzata ai lavoratori e alle imprese  e si concretizza attraverso la collaborazione tra persone, famiglie, enti profit e  no profit,  istituzioni pubbliche, reti di impresa e parti sociali.

Come si attua?

Regione Lombardia per l’attuazione delle politiche di conciliazione segue una visione di governance partecipata. In collaborazione con l'ATS ha sostenuto l’attivazione di Reti di Conciliazione a cui hanno aderito soggetti appartenenti a mondi diversi: profit, no profit, associazioni, associazioni di categoria, fondazioni  e di Alleanze locali di conciliazione,  valorizzando  la dimensione territoriale più vicina alle esigenze delle famiglie e delle imprese. La politica territoriale di conciliazione rappresenta la possibilità di progettare interventi in base alla valutazione delle specifiche necessità locali e mediante il coinvolgimento, nella programmazione, di una molteplicità di attori operanti in ambito economico e sociale.

 Obiettivi

  • Adottare modelli organizzativi flessibili per promuovere nuove assunzioni, forme di conciliazione e di welfare aziendali.
  • Migliorare l’offerta di servizi/interventi di cura e di altri servizi alla persona.
  • Rafforzare le misure per l’inserimento lavorativo delle donne, attraverso autoimprenditorialità e conciliazione tra vita professionale e privata.
  • Sostenere l’occupazione femminile, attraverso la qualificazione e l’accessibilità dei servizi di conciliazione, l’introduzione di elementi di flessibilità nell’organizzazione del lavoro, la promozione di welfare aziendale e interaziendale, l’attivazione di nuove opportunità di lavoro e la qualificazione dei profili professionali nel settore della conciliazione e dello sviluppo di pari opportunità.
  • Promuovere interventi a favore delle politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, sviluppando e potenziando i partenariati territoriali, per rispondere ai bisogni di conciliazione.
  • Sviluppare azioni in sinergia con altre Reti Regionali.
Ultima modifica: 02/07/2018