Fitosorveglianza

Il ricorso a prodotti di origine naturale è sempre più frequente nel nostro Paese e nel resto del Mondo. Una grande varietà di prodotti di origine naturale può essere utilizzata per finalità diverse: a scopo alimentare, voluttuario, estetico o terapeutico.

Nonostante sia diffusa la convinzione che i fitoterapici (dal greco phytón=pianta e therapéia=cura) non possano “far male” perché a “base di erbe” quindi di origine naturale, questi prodotti presentano in realtà una loro specifica attività farmaco-tossicologica e possono interagire con farmaci di sintesi potenziandone o riducendone gli effetti previsti. Numerose sono le segnalazioni riportate dalla letteratura scientifica che documentano possibili problemi dovuti a interazioni con farmaci di sintesi, oltre che possibili effetti collaterali: reazioni allergiche, problemi gastrointestinali ed epatici, ecc…

Controindicazioni specifiche nell’assunzione di prodotti a base di piante possono essere rappresentate da malattie pregresse o in atto (per esempio l’ulcera peptica, l’ipertensione, l’insufficienza renale o epatica), oppure da interventi chirurgici (necessità di sospensione dell’assunzione di prodotti a base di piante qualche settimana prima, gastroresezione, ecc..)

In ultimo, è da sottolineare il frequente ricorso a “rimedi naturali” in corso di gravidanza e allattamento proprio allo scopo di evitare farmaci di sintesi. Per la stragrande maggioranza di questi prodotti, non si conoscono i potenziali effetti che possono avere sul feto e sul bambino ed è perciò importante chiedere sempre consiglio al proprio medico e farmacista prima di assumerli.

Talvolta, anche quando i prodotti a base di piante vengono utilizzati con le modalità più opportune, possono comunque verificarsi una serie di reazioni indesiderate, in relazione alla qualità del prodotto utilizzato: residui di fitofarmaci, erbicidi, metalli pesanti, purezza degli estratti, variabilità dei principi attivi, ecc…

Come per i farmaci esiste un sistema di sorveglianza definito “Farmacovigilanza” che attraverso la raccolta delle segnalazioni di eventuali sospette reazioni avverse consente di valutare il rischio-beneficio dei farmaci stessi, anche per i prodotti a base di erbe è attivo dal 2002 un sistema di sorveglianza delle reazioni avverse, allo scopo di contribuire alla conoscenza dei potenziali rischi associati all’uso di prodotti naturali.

Le segnalazioni delle sospette reazioni avverse da prodotti di origine naturale possono essere effettuate, da chiunque osservi una reazione avversa tramite:

Le segnalazioni verranno trasmesse all’Istituto Superiore di Sanità e saranno valutate da un Comitato Scientifico composto da esperti in farmacologia, farmacognosia botanica, tossicologia ed omeopatia e verranno condivise a livello nazionale ed internazionale, contribuendo alla migliore conoscenza del profilo di rischio di questi prodotti.

Non è necessario che chi segnala sia assolutamente certo che l’evento avverso sia riconducibile al prodotto a base di piante, poiché in fitosorveglianza, come in farmacovigilanza, si lavora nell’incertezza di un rischio sulla base delle maggiori conoscenze possibili.

Ultima modifica: 13/02/2019